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Un concerto di voci bianche, offerto dal Coro Incanto di Ponzano per ricordare gli scomparsi e per i familiari ancora in attesa di risposte. Venerdì 9 gennaio alle ore 20:30 presso il palazzetto dell'oratorio a Paderno di Ponzano. Una serata dedicata al ricordo, di solidarietà e vicinanza alle famiglie; ma anche una dimostrazione di come la ricerca della verità, nonostante lo strazio dei cuori, sia perseguita a tutti i costi.
Presentazione di Alessia (sorella di Paolo) A nome di tutti i familiari e del Comitato Amici dei Durante, diamo il benvenuto a tutti i presenti e un sincero grazie al Sindaco di Ponzano, agli Assessori Baldo e Pilla per essersi fatti promotori di questo evento, a Don Aldo Danieli per l’ospitalità, agli insegnanti e coristi del Coro Incanto per la disponibilità e per il lavoro che hanno preparato per questa occasione. Alle maestre e collaboratori della scuola Elementare Gastaldo di Campagne, alla Preside. Un grazie a tutti voi per essere qui ad ascoltare delle belle voci ma anche per cogliere in questo concerto un momento per una riflessione su cosa è accaduto lo scorso 4 gennaio e a cosa siamo giunti dopo 12 mesi di attese. La locandina titola “per non dimenticare”. Le mie parole di questa sera però non sono rivolte a Paolo, Bruna, Emma e Sofia, per ricordarli. E’ impossibile dimenticare. Loro sono con me ogni giorno e quel che ho di bello nel mio cuore e nei miei pensieri lo serbo teneramente per loro, nonostante l’assenza. E credo che tutte le persone che hanno lasciato il tepore della loro casa per recarsi a questo concerto lo abbiano fatto perché anche nel loro cuore c’è un posto piccolo o grande per questa famiglia. Le parole di stasera sono dettate dalla rabbia dovuta ai silenzi, i ritardi e all’immobilità del nostro Paese di fronte a questa tragedia. All’atteggiamento risolutivo decantato ma mai mantenuto. Siamo sicuramente stanchi e provati negli affetti più profondi ma anche sdegnati per sentirci presi in giro e ignorati. “SCOMPARSO” Nei vocabolari la parola scomparire viene definita come sottrarsi alla vista, di persona o cosa che prima era presente o visibile, di persona di cui non si hanno più notizie solo nella ultima accezione del termine viene descritta come morire. I primi titoli dei giornali dello scorso hanno titolavano “Non c’è più traccia dei Durante”, “Famiglia di Ponzano scomparsa in mare”… scomparsa, passavano le ore e non ci furono notizie di ritrovamenti. Poi altri titoli ed altre notizie si sono susseguite, alcune verosimili, alcune palesemente false, pochissime reali e certe. Nel nostro cammino di un anno siamo riusciti, spesso con le nostre forze e i nostri contatti ad accedere e ricevere informazioni che smontavano la tesi dell’inabissamento. Grazie al nostro tecnico, il Comandante Pica di Roma, siamo stati messi di fronte a delle informazioni che per un esterno alla vicenda sono puri dati tecnici ma che noi familiari si è tramutato in un pugno nello stomaco: Il guasto contemporaneo dei 2 motori, ipotesi assai remota Il ritrovamento del corpo del copilota, non compatibile con la protratta permanenza in acqua salata e con lesioni non compatibili con l’impatto dell’aereo in mare Un messaggio di SOS che non risulta da registri ufficiali ma è stato trascritto postumo, la sera del presunto incidente Una trascrizione delle conversazioni fra pilota e torre di controllo a Caracas in cui c’è l’autorizzazione a partire dopo aver confermato che a bordo ci sono 18 persone, anziché 14. Telefoni cellulari attivi 2 giorni dopo il presunto incidente, Queste le grandi ombre su tutta la vicenda, ma ce ne sono tante altre, tutte comunicate al Politico di turno che con forti strette di mano, con lettere di cordoglio e rassicurazioni, ti confermava che avrebbe provveduto a fare in modo che si ottenessero risposte. Perplessità denunciate anche alla Procura della Repubblica mesi fa, ma ancora nessuno ci ha risposto. Tanti sono i ns. interlocutori ma nessuno fattivamente si prende la briga di risolvere questo caso. E’ tutto un rimbalzare di competenze, ministeri, protocolli … la rinomata burocrazia italiana Ma così facendo è l’Italia che li fa scomparire, dimenticandosi il dovere istituzionale della tutela di ogni cittadino. Questo è l’aggiornamento che possiamo dare: sono passati 12 mesi e quello che sappiamo sono le informazioni frammentarie dateci l’anno scorso. Può essere che realmente si trovino in fondo al mare, ma la conferma ci è umanamente necessaria e giuridicamente dovuta. Lunedì 12, è fissata una convocazione di tecnici, avvocati delle famiglie e periti di parte, per valutare nuovamente la situazione e studiare possibili vie d’azione alla soluzione di questo mistero. Speriamo che questa serata sia di buon auspicio e che per .. Incanto, per magia, o miracolo, ci siano buone notizie. |