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Croda da Lago (20 Luglio) |
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Le montagne sono sempre li, coi loro silenzi e le loro regole. Siamo tornati, io per la prima volta, dove eravate stati parecchi anni fa e avevo sentito parlare di un percorso abbastanza facile con viste indimenticabili sulle dolomiti di Cortina. Tutti in fila a gruppi di 3 o 4 per macchina; ritrovo vicino alla chiesa e tappa per la colazione e la spesa in fretta alla cooperativa di S.Vito.
E poi su, verso il verde dei pini di alta montagna, recuperando per strada altre due coppie di escursionisti nonchè compagni di svariate salite (che parlavate di vie ferrate difficili e rifugi ad alta quota da raggiungere legati con la corda). Ognuno col proprio zaino colorato e scarponi ormai da cambiare, allungando lo sguardo oltre la linea dei pini, cercando di riconoscere più vette possibili e fermandosi per far passare quelli che scendevano e recuperare un po' di fiato. Alla fine il rifugio appare subito dopo aver fatto le foto alle acque verdissime del piccolo laghetto. Quest'anno siete lontani. Magari siete al caldo, a voi piaceva anche il mare. Ma in montagna ci si conosce nell'animo e voi ci invitavate spesso. Quante volte ci siamo arrabbiati quando dicevi che si arrivava "per facili roccette" quando poi si rivelavano dei percorsi impegnativi dove peraltro passavano, in spalla o a fianco, anche le bimbe. Ora invece tutto sembra più silenzioso, quasi normale, senza particolari difficoltà, come se le rocce si ammorbidissero all'appoggio della scarpa e se le nuvole basse si dipanassero al nostro passaggio. Ancora un balzo, uno sguardo in giro per capire se le nuvole ci lasciano uno spiraglio verso le montagne lontane o le vallate dove passano le strade, poi giù velocemente verso casa, sperando di sapere se la prossima volta ci sarete anche voi con la vostra auto e lo zaino pieno di cose buone. Tornate presto. Luigi
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